Grande successo per la Giornata impianti sanitari

La Giornata impianti sanitari 2025, col motto «Acqua, calore, cambiamento», ha superato ogni aspettativa. Circa 600 operatori e 29 espositori tra produttori fornitori riunitisi al Kursaal di Berna hanno dimostrato che il settore va avanti e lo fa con passione e curiosità.

Uno stupendo momento di incontro, aperto e collegiale, quello che si è svolto al Kursaal di Berna nel novembre scorso. La grande affluenza all’esposizione ha dimostrato quanto sia importante il contatto personale anche nell’era digitale: gli stand hanno offerto una cornice ideale dove dialogare, presentare nuove soluzioni e stringere contatti. In molti hanno sfruttato questa opportunità per aggiornarsi su innovazioni, applicazioni pratiche e trend del mondo degli impianti sanitari. L’edizione del 2025, con i suoi numeri da record, è stata anche l’ultima svolta sotto il patronato di Beat Waeber, membro del Comitato centrale di suissetec. Il benemerito presidente del settore tecnico Impianti sanitari | Acqua | Gas lascerà il comitato direttivo suissetec alla fine di quest’anno, allo scadere dei dodici anni di mandato.

Acqua potabile, acqua calda e igiene
Il convegno del mattino, magistralmente moderato da Christa Rigozzi, era dedicato a «L’acqua calda è anche acqua potabile». Sul tavolo l’igiene dell’acqua, la prevenzione della legionella e le nuove norme.

Frederik Hammes, responsabile del gruppo di ricerca «Drinking Water Microbiology» alla Eawag, ha presentato LeCo (Legionella Control in Buildings, 2020-2025), un progetto di ricerca interdisciplinare, condotto in partnership con Eawag, HSLU, Laboratorio cantonale di Zurigo e SwissTPH, in cui si è esaminato come combattere la legionella negli edifici.

La ricerca ha determinato che esistono circa 130 tipi di legionella, ma anche che più del 95% dei campioni ambientali non rientrano nel tipo pneumophila. Il batterio L. pneumophila è però responsabile del 95% delle infezioni. Nel 95% dei casi sporadici non viene mai individuata la causa dell’infezione.

Le analisi hanno inoltre indicato che la doccia calda (40 °C) espone maggiormente al rischio d’infezione rispetto a quella fredda (25 °C), che produce meno aerosol. La contaminazione delle docce rappresenta dunque un rischio notevole.

Il parametro più importante per controllare la diffusione di legionella è la temperatura dell’acqua, di cui rimane tuttavia difficile il mantenimento della temperatura negli ultimi metri della rete di distribuzione. Frederik Hammes ha rilevato però che non sempre il problema riguarda il ristagno e che neanche il risciacquo può essere sempre efficace. È emerso che gli errori negli edifici sono spesso provocati da insufficienti conoscenze tecniche e dall’inadeguata applicazione delle direttive esistenti. Molti dei problemi potrebbero essere risolti con una migliore comunicazione e sensibilizzazione, che inizia dalla formazione dei professionisti fino alla consegna dell’impianto. Un’efficace protezione dalla legionella, ha concluso Frederik Hammes, richiede quindi una ricerca e una collaborazione interdisciplinare.

SIA 385/2 (2025) – Quali sono le novità?
Il Dr. Michel Haller (SPF OST) e il Prof. Reto von Euw (HSLU) hanno presentato la nuova versione della norma SIA 385/2 (2025). Le norme SIA 385/1 e 385/2, unite alla guida alla SIA 4012, sono validi ausili di lavoro per assicurare il funzionamento corretto ed efficiente dei sistemi di produzione di acqua calda sanitaria. La SIA 385/2 (2025) sostituisce la versione del 2015 e definisce le modalità di calcolo dell’approvvigionamento. Invece dei valori di picco fissi, la norma lavora ora con valori medi e le deviazioni dagli standard. Nei progetti più grandi, questo consente di ottenere una riduzione statistica del fabbisogno stimato, in quanto non tutti gli utenti producono un consumo di picco contemporaneamente.

L’intervento seguente di Reto von Euw si è concentrato sulla «Carica dell’acqua calda sanitaria e distribuzione ai piani secondo gli standard igienici». La raccomandazione: condotte non mantenute o mantenute passivamente in temperatura solo in aree in cui la temperatura ambiente è inferiore a 25 °C. Inoltre, le condotte mantenute in temperatura passivamente devono essere il più corte possibile (raccomandazione ≤ 50 cm).

Sempre sul tema della produzione di acqua calda, Florian Müller, responsabile della tecnica di applicazione alla R. Nussbaum AG, ha illustrato i vantaggi, le criticità e le condizioni di legge generali per la produzione decentralizzata di acqua calda con pompa di calore. Questa è indicata in particolare per gli immobili abitati e i risanamenti a tappe e permette di risparmiare fino al 65% di corrente rispetto agli scaldacqua elettrici.

Professionisti, norme e logistica
La giornata è proseguita con un alternarsi di interessanti relazioni su altre competenze specifiche del settore e su tematiche vicine al lavoro pratico delle imprese.

Nicolas Spörri (servizio giuridico suissetec) ha trattato diversi aspetti giuridici riguardanti le norme e i contratti d’opera, mentre il panel che ha visto l’intervento del Prof. Dr. Dörte Resch, di Yannick Blättler, Daniel Löhr e Patrick Luttrinter, dal titolo «Trovare e trattenere professionisti qualificati – il cambiamento come opportunità», ha guardato a uno dei temi più urgenti del settore. Altri contributi stimolanti sono stati quelli di Nils Planzer su «L’arte del movimento» o quello di Virginie Dulucq sul progetto sostenibile della città-spugna di Friburgo o ancora quello sulla nuova SIA 271/1 «Impermeabilizzazione di ambienti interni» e ciò che comporta per il professionista degli impianti sanitari, presentato da Mathias Donauer.

Le ultime novità:
Istituzione del servizio specializzato «Energia e salute»
L’anno scorso suissetec ha vinto il concorso federale e si è aggiudicata la concessione per istituire e gestire il servizio specializzato «Energia e salute». Questo al fine di sensibilizzare non solo i professionisti del settore ma anche tutti gli attori coinvolti nell’edilizia e il vasto pubblico sulla correlazione tra risparmio ed efficienza energetica e protezione della salute. L’obiettivo è dimostrare che adottare pratiche di risparmio energetico e misure tecniche per migliorare l’efficienza non vuol dire rinunciare all’igiene a livello di ambienti sani, prevenzione della legionella o protezione dal radon. Un modo per promuovere attivamente la politica energetica e sanitaria della Confederazione.

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