Uno stupendo momento di incontro, aperto e collegiale, quello che si è svolto al Kursaal di Berna nel novembre scorso. La grande affluenza all’esposizione ha dimostrato quanto sia importante il contatto personale anche nell’era digitale: gli stand hanno offerto una cornice ideale dove dialogare, presentare nuove soluzioni e stringere contatti. In molti hanno sfruttato questa opportunità per aggiornarsi su innovazioni, applicazioni pratiche e trend del mondo degli impianti sanitari. L’edizione del 2025, con i suoi numeri da record, è stata anche l’ultima svolta sotto il patronato di Beat Waeber, membro del Comitato centrale di suissetec. Il benemerito presidente del settore tecnico Impianti sanitari | Acqua | Gas lascerà il comitato direttivo suissetec alla fine di quest’anno, allo scadere dei dodici anni di mandato.
Acqua potabile, acqua calda e igiene
Frederik Hammes, responsabile del gruppo di ricerca «Drinking Water Microbiology» alla Eawag, ha presentato LeCo (Legionella Control in Buildings, 2020-2025), un progetto di ricerca interdisciplinare, condotto in partnership con Eawag, HSLU, Laboratorio cantonale di Zurigo e SwissTPH, in cui si è esaminato come combattere la legionella negli edifici.
La ricerca ha determinato che esistono circa 130 tipi di legionella, ma anche che più del 95% dei campioni ambientali non rientrano nel tipo pneumophila. Il batterio L. pneumophila è però responsabile del 95% delle infezioni. Nel 95% dei casi sporadici non viene mai individuata la causa dell’infezione.
Le analisi hanno inoltre indicato che la doccia calda (40 °C) espone maggiormente al rischio d’infezione rispetto a quella fredda (25 °C), che produce meno aerosol. La contaminazione delle docce rappresenta dunque un rischio notevole.
Il parametro più importante per controllare la diffusione di legionella è la temperatura dell’acqua, di cui rimane tuttavia difficile il mantenimento della temperatura negli ultimi metri della rete di distribuzione. Frederik Hammes ha rilevato però che non sempre il problema riguarda il ristagno e che neanche il risciacquo può essere sempre efficace. È emerso che gli errori negli edifici sono spesso provocati da insufficienti conoscenze tecniche e dall’inadeguata applicazione delle direttive esistenti. Molti dei problemi potrebbero essere risolti con una migliore comunicazione e sensibilizzazione, che inizia dalla formazione dei professionisti fino alla consegna dell’impianto. Un’efficace protezione dalla legionella, ha concluso Frederik Hammes, richiede quindi una ricerca e una collaborazione interdisciplinare.
SIA 385/2 (2025) – Quali sono le novità?
L’intervento seguente di Reto von Euw si è concentrato sulla «Carica dell’acqua calda sanitaria e distribuzione ai piani secondo gli standard igienici». La raccomandazione: condotte non mantenute o mantenute passivamente in temperatura solo in aree in cui la temperatura ambiente è inferiore a 25 °C. Inoltre, le condotte mantenute in temperatura passivamente devono essere il più corte possibile (raccomandazione ≤ 50 cm).
Sempre sul tema della produzione di acqua calda, Florian Müller, responsabile della tecnica di applicazione alla R. Nussbaum AG, ha illustrato i vantaggi, le criticità e le condizioni di legge generali per la produzione decentralizzata di acqua calda con pompa di calore. Questa è indicata in particolare per gli immobili abitati e i risanamenti a tappe e permette di risparmiare fino al 65% di corrente rispetto agli scaldacqua elettrici.
Professionisti, norme e logistica
Nicolas Spörri (servizio giuridico suissetec) ha trattato diversi aspetti giuridici riguardanti le norme e i contratti d’opera, mentre il panel che ha visto l’intervento del Prof. Dr. Dörte Resch, di Yannick Blättler, Daniel Löhr e Patrick Luttrinter, dal titolo «Trovare e trattenere professionisti qualificati – il cambiamento come opportunità», ha guardato a uno dei temi più urgenti del settore. Altri contributi stimolanti sono stati quelli di Nils Planzer su «L’arte del movimento» o quello di Virginie Dulucq sul progetto sostenibile della città-spugna di Friburgo o ancora quello sulla nuova SIA 271/1 «Impermeabilizzazione di ambienti interni» e ciò che comporta per il professionista degli impianti sanitari, presentato da Mathias Donauer.
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