Dal 1° gennaio 2027 entreranno in vigore nuove disposizioni per gli impianti di refrigerazione e le pompe di calore. Con la pubblicazione del nuovo «stato della tecnica», l’Ufficio federale dell’ambiente introduce per la prima volta un quadro di riferimento chiaro per il settore.
Il Consiglio federale ha infatti deciso di inasprire le prescrizioni relative alle pompe di calore e agli impianti di refrigerazione stazionari che utilizzano refrigeranti persistenti e particolarmente stabili nell’atmosfera. Le nuove norme si allineano agli standard attualmente in vigore nell’Unione Europea e saranno applicabili a partire dal 1° gennaio 2027.
Parallelamente, l’UFAM ha individuato gli ambiti nei quali sono già disponibili alternative più rispettose dell’ambiente e quelli in cui tali soluzioni non sono ancora tecnicamente equivalenti o sufficientemente diffuse.
Maggiore chiarezza per il settore della tecnica della costruzione
Per il comparto della tecnica della costruzione, questa novità rappresenta un importante passo avanti in termini di chiarezza normativa e pianificazione. Progettisti, installatori, fornitori e committenti potranno infatti fare riferimento a criteri più definiti per la progettazione, la commercializzazione e l’utilizzo di impianti di refrigerazione e pompe di calore.
Nei settori in cui esistono già valide alternative, l’impiego dei refrigeranti di vecchia generazione sarà progressivamente limitato.
Per consentire alle aziende di adeguarsi senza difficoltà operative, sono stati previsti adeguati periodi transitori.
Cosa cambia concretamente?
L’Ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim) stabilisce che gli impianti contenenti determinati refrigeranti possano essere immessi sul mercato soltanto fino a quando non siano disponibili alternative tecnicamente equivalenti.
Una volta riconosciuta l’esistenza di tali alternative, si applicano i seguenti termini di transizione:
– 6 mesi per l’importazione degli impianti;
– 12 mesi per la consegna o la vendita a terzi.
Il nuovo documento sullo stato della tecnica specifica inoltre i settori nei quali, allo stato attuale, non esistono ancora sostituti equivalenti. Tra questi figurano, ad esempio, alcune tipologie di pompe di calore installate all’interno degli edifici e determinati impianti destinati al raffrescamento degli edifici o alla refrigerazione di processi industriali.
Eccezioni possibili nei casi particolari
È importante sottolineare che l’elenco pubblicato dall’UFAM non è esaustivo. In situazioni particolari potranno continuare a essere concesse deroghe qualora le soluzioni tecniche oggi disponibili non consentano di soddisfare adeguatamente i requisiti di sicurezza o le esigenze specifiche dell’applicazione.
Per la valutazione di questi casi, il settore può fare riferimento alle raccomandazioni elaborate da suissetec e dall’ASF.
Verifiche e aggiornamenti periodici
L’UFAM prevede di riesaminare lo stato della tecnica entro la fine del 2027 e di aggiornarlo qualora l’evoluzione tecnologica lo renda necessario. In seguito, sono previste verifiche periodiche con cadenza annuale, al fine di garantire che le disposizioni rimangano allineate ai progressi del mercato e alle innovazioni del settore.

