Giornata del lattoniere

Il futuro del clima

Testo: Marcel Baud
Foto: Jennifer Pitton

 Circa 420 professionisti lattonieri ed esperti dell’involucro edilizio si sono riuniti a Berna lo scorso marzo per la tradizionale Giornata del lattoniere. Dopo un programma di preapertura con grigliata serale con 120 ospiti, i lavori sono iniziati l’indomani al Kursaal con dieci presentazioni, un’esposizione di 23 produttori e fornitori e tante occasioni di scambio tra colleghi.

Con fenomeni atmosferici sempre più estremi, il futuro climatico pone nuove sfide alle coperture dei tetti e agli involucri degli edifici. Non a caso il tema della Giornata del lattoniere di quest’anno era: «Tempi di burrasca? Sugli artigiani si può fare affidamento!» Nei vari interventi sull’argomento sono state esposte possibili soluzioni e opportunità per il settore. Il programma è stato animato dalla presentazione del progetto di Thomas Knubel: «Nuova copertura del tetto al Paul-Scherrer-Institut, Villigen» e da una tavola rotonda con Michael Torriani e Nicolas Spörri sugli aspetti legati alla progettazione e alla remunerazione. I partner suissetec hanno raccontato le loro innovazioni, mentre Florian Schnyder ha illustrato le ultime novità e offerte suissetec.

Anche le nuove leve hanno avuto il loro momento di gloria: 90 studenti delle scuole professionali hanno assistito alla premiazione dei migliori lavori del concorso di creatività e all’omaggio al campione europeo di lattoneria, Nicola von Siebenthal, accompagnato dal suo coach Martin Pauli.

Il cambiamento climatico è reale
Jan Rajczak ha aperto il convegno parlando degli scenari climatici attuali e dei loro effetti sull’infrastruttura locale. Con un riscaldamento globale di 3 °C, le temperature in Svizzera saliranno di 4,9 °C rispetto all’epoca preindustriale. La probabilità di un evento estremo raddoppia ogni 50 anni, mentre brevi e intensi rovesci temporaleschi sono un fattore da considerare nella progettazione. Questi sviluppi si riflettono sulle norme e sui valori di dimensionamento, con il conseguente ricalcolo delle statistiche dei valori estremi per la progettazione. Rajczak suggerisce di utilizzare i dati di climate-extremes.ch (MeteoSvizzera).

 I vantaggi dei tetti di ritenzione
Adrian Loretz ha sottolineato come la pioggia non sia acqua a perdere, ma una risorsa preziosa. I tetti verdi agiscono come una spugna naturale: assorbono, raffreddano con l’evaporazione e riducono il carico sulla canalizzazione, oltre a poter essere accoppiati efficacemente agli impianti fotovoltaici.

Il suo consiglio: iniziare per tempo la pianificazione integrale dei tetti di ritenzione con i dati di pendenza e il peso. È fondamentale assicurare un’impermeabilizzazione di qualità e si raccomanda un sistema di gestione dell’acqua piovana, ad esempio con canalette o fosse.

 Scegliere il fotovoltaico
Per Heinz Simmler l’imperativo è potenziare il settore degli specialisti lattonieri e dell’involucro edilizio con il fotovoltaico. Per raggiungere gli obiettivi della Strategia energetica 2050, entro i prossimi dieci anni dovranno essere installati almeno il doppio o il triplo degli impianti fotovoltaici di oggi. Simmler ha incoraggiato i lattonieri a includere maggiormente gli impianti solari nella loro offerta e ad affidarsi a una rete di partner qualificati. Questo permetterebbe loro di emergere come fornitori e datori di lavoro e attrarre clienti che cercano soluzioni complete, come anche talenti futuri.

La protezione è d’obbligo
Il cancro della pelle è stato riconosciuto come malattia professionale nel 1984 e dal 2016 è incluso nelle campagne di prevenzione della Suva. Dal 2023 la Suva verifica l’applicazione delle misure di protezione contro i raggi UV, che sono imprescindibili in particolare per chi lavora all’aperto, come ha commentato Roland Krischek. È essenziale proteggere soprattutto la testa (con protezione della nuca e visiera frontale) e le spalle. Da aprile a settembre è inoltre obbligatorio mettere a disposizione in cantiere della crema solare.

Vuoi saperne di più?
https://suissetec.ch/it/sole-raggi-uv.html

 

Norme e certificazioni per la protezione dalla grandine

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