come evitare gli errori più comuni grazie al modulo di sistema

Negli ultimi anni la pompa di calore è diventata uno degli strumenti chiave della transizione energetica nazionale. Grazie a questa tecnologia è possibile riscaldare le abitazioni in modo efficiente e sostenibile, riducendo il consumo di energia fossile e le emissioni di CO2.

Tuttavia, affinché una pompa di calore funzioni davvero bene, non basta installarla: serve un progetto accurato, una posa a regola d’arte e un impianto che lavori come un sistema integrato. Per questo motivo in Svizzera è stato introdotto il modulo di sistema per pompe di calore (PdC MS): uno standard di qualità che aiuta a garantire impianti efficienti, affidabili e ben regolati.

Il modulo di sistema: lo standard svizzero per le pompe di calore

Il modulo di sistema (PdC MS) certifica la qualità degli impianti a pompa di calore fino a circa 15 kW termici, sia per nuove costruzioni che per risanamenti.

A differenza di un semplice collaudo dei singoli componenti, il PdC MS considera tutto l’impianto come un sistema completo:

Pompa di calore

Produzione di acqua calda sanitaria

Idraulica e distribuzione del calore

Regolazione e controllo

Documentazione tecnica

L’obiettivo è assicurare che tutti gli elementi lavorino insieme nel modo più efficiente possibile, sia dal punto di vista energetico che economico.

 

Vantaggi per il committente

Minori costi di esercizio (fino al 10-15% in meno rispetto a un impianto non ottimizzato, che equivale a risparmiare 1-2 stagioni di riscaldamento sull’arco della vita dell’impianto);

Maggior affidabilità e durata dell’impianto;

Certificazione utile per accedere agli incentivi cantonali;

Documentazione completa per eventuali interventi futuri.

 

Vantaggi per l’installatore

Procedure standardizzate e responsabilità chiare;

Minori problemi di compatibilità tra i componenti;

Impianti che garantiscono meno casi d’intervento d’urgenza e di picchetto dopo la messa in funzione definitiva.

 

I controlli a campione: strumento per garantire la qualità

Per assicurare che gli impianti certificati rispettino pienamente gli standard previsti dal PdC modulo di sistema, è previsto che il 20% di essi venga sottoposto a un controllo a campione. Il sopralluogo ha la funzione di tutelare tutte le parti coinvolte – committente, installatore e fornitore – e di mantenere alta la qualità complessiva delle installazioni, contribuendo al buon nome delle pompe di calore e dello stesso PdC MS.

Oltre alle verifiche previste dal Capitolato d’oneri, durante i controlli vengono esaminati anche alcuni elementi ritenuti essenziali dal Cantone, come la corretta coibentazione delle condotte e l’assenza di nuovi riscaldamenti elettrici diretti, in linea con quanto stabilito dal Regolamento sull’utilizzazione dell’energia (RUEn).

Nel 2024, in Ticino e nel Moesano, sono stati effettuati 225 sopralluoghi su impianti già certificati. Per il 2025 se ne prevedono circa 155. Solo poco più della metà di questi impianti ha superato il controllo senza osservazioni, a dimostrazione di quanto questi interventi siano utili per intercettare errori ancora frequenti e contribuire al miglioramento continuo del settore.

L’analisi dei controlli a campione effettuati negli ultimi anni in Svizzera conferma con chiarezza l’efficacia del modulo di sistema (PdC MS) nel migliorare la qualità degli impianti a pompa di calore.

 

Considerando le due categorie di installazioni:

impianti realizzati prima dell’introduzione del modulo di sistema;

impianti certificati con modulo di sistema,

I dati dimostrano che gli impianti realizzati prima dell’introduzione del PdC MS registrano una percentuale di errori sensibilmente più alta su quasi tutti i parametri esaminati, mentre per quanto riguarda gli impianti certificati con PdC MS, il numero percentuale di difformità riscontrate risulta nettamente inferiore.

 

Gli errori più frequenti rilevati nei controlli riguardano aspetti ricorrenti: isolamento insufficiente delle tubazioni, pompe di calore sovradimensionate, regolazioni non ottimizzate (come curve di riscaldamento troppo elevate o riduzioni notturne eccessive) e configurazioni idrauliche non corrette.

L’adozione del modulo di sistema, grazie a procedure standardizzate e criteri tecnici chiari, consente di ridurre progressivamente la frequenza di queste problematiche.

Questo miglioramento non è solo un buon segnale dal punto di vista numerico: rappresenta la conferma concreta che regole chiare, responsabilità definite e controlli regolari permettono di ottenere impianti qualitativamente migliori e più affidabili nel tempo.

 

Conclusione: la qualità si gioca nei dettagli

Il modulo di sistema PdC MS è oggi uno strumento fondamentale per garantire impianti di qualità, efficienti e duraturi. I controlli a campione dimostrano che c’è ancora margine di miglioramento, ma anche che la strada intrapresa sta dando risultati concreti.

 

Anche il committente può contribuire:

richiedendo una documentazione completa;

verificando l’isolamento;

n scegliendo installatori formati e certificati.

 

Un buon progetto resta alla base, ma la qualità finale si costruisce attraverso l’attenzione ai dettagli in ogni fase, dalla scelta dei componenti, all’installazione e alla messa in funzione.

 

Immagine: © Pexels | Kathleen Austin Kuhn

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