I valori valgono

Testo: Marcel Baud

Illustrazione: Oskar Paul Schneider

Già in famiglia educhiamo i nostri figli a tenere un comportamento rispettoso e corretto o prendere consapevolezza delle proprie responsabilità. In azienda ci aspettiamo la stessa cosa da collaboratori, superiori, fornitori e clienti. Nel mondo di oggi si assiste però a un’erosione di questi ideali. Come dovremmo comportarci?

Un responsabile aziendale che esige dal suo team una forte disciplina sulle spese, ma che a sua volta presenta note spese piuttosto consistenti, oppure che pretende la puntualità ma arriva sempre in ritardo alle riunioni, mina la propria credibilità e la cultura aziendale. I dirigenti fungono da modello, nel bene e nel male. Il loro esempio si riflette sul comportamento del personale.

Questi meccanismi di modello e imitazione sono più rilevanti che mai oggi se si guarda al panorama politico mondiale. Qui sempre più spesso vengono ignorate le più comuni convenzioni etiche. Dominano invece la concentrazione di potere e la discriminazione; si tende sempre più spesso a trascurare la parità di diritti e la libertà di opinione. Diversità e sostenibilità stanno perdendo valore e rilevanza o vengono cancellate dagli obiettivi delle strategie aziendali.

Dobbiamo temere che comportamenti inaccettabili sul piano etico quali la violazione di contratti, l’abuso di potere, il discredito e l’inganno possano prendere il sopravvento a medio termine anche nella società e nell’economia dell’Europa occidentale e della Svizzera se vengono esercitati impunemente sul palcoscenico politico? La relativizzazione della fiducia, dell’affidabilità o della protezione contro le discriminazioni minaccia di diventare un fenomeno generalmente accettato? I nuovi sviluppi negli Stati Uniti suggeriscono questa tendenza. La stretta sui dazi ha dolosamente dimostrato quanto anche l’economia locale risenta direttamente delle nuove regole del gioco che vengono dettate dall’altra parte dell’Atlantico.

Il comportamento etico: un fattore di successo

Di fronte a queste nuove realtà è consigliabile riflettere attentamente sul proprio modo di agire nel mondo commerciale. Nella propria azienda sono state definite delle direttive sull’interazione con i collaboratori, gli apprendisti, i clienti e i fornitori? I valori secondo i quali si opera sono stati non solo definiti ma anche effettivamente interiorizzati ? In particolare: vengono adottati attivamente e concretamente in azienda? Esiste eventualmente anche un sistema di monitoraggio, ad esempio attraverso sondaggi regolari dei collaboratori e della clientela?

Comportamento etico significa seguire i principi radicati nella nostra cultura occidentale e nello stato di diritto svizzero, e applicarli consapevolmente nel quotidiano. Questi possono essere, ad esempio: pagare salari equi, fornire una corretta formazione, osservare le regole di protezione della salute e di sicurezza sul lavoro oppure promuovere prodotti e servizi senza promesse ingannevoli.

È importante rispettare queste regole anche se si incorre in svantaggi a breve termine. Ad esempio, rinunciare a un incarico perché sarebbe irrealistico realizzarlo in termini di tempo, quantità e qualità al prezzo indicato. Oppure quando per un ordine ci si rivolge a un fornitore più caro, ma di cui si sa che offre componenti e sistemi prodotti sul mercato nazionale o europeo.

Sul lungo termine, una direzione fondata sui valori rafforza il buon nome dell’azienda. Presentandosi con un atteggiamento chiaramente rispettoso e degno di fiducia, le PMI possono emergere dalla massa. L’integrità e la correttezza accrescono l’interesse per il fornitore di servizi sia come interlocutore commerciale che come datore di lavoro e azienda di formazione.

Il rapporto tra valori e obiettivi

I valori sono il modo in cui agiamo, gli obiettivi sono gli scopi che vogliamo raggiungere. Nel lavoro quotidiano ci si concentra principalmente sugli obiettivi stabiliti, come raggiungere le cifre di crescita o attuare le misure per una maggiore efficienza operativa.

Un altro obiettivo può essere, ad esempio, introdurre un nuovo programma di pianificazione o assicurarsi che gli apprendistati si concludano possibilmente con buon profitto. L’obiettivo termina normalmente in una specifica data, cioè quella in cui deve essere raggiunto.

I valori invece non hanno una data di scadenza. Sono l’espressione permanente della cultura aziendale e sono stabiliti nella filosofia aziendale. Devono essere trasparenti e condivisi sia tra tutti i collaboratori che tra i partner commerciali, ed essere comunicati attivamente, ad esempio sul sito dell’azienda o sulla intranet. Questo rafforza la fiducia e fornisce una chiara direzione, sia internamente che esternamente, soprattutto in tempi critici e incerti. I valori aziendali inoltre devono essere verificati accuratamente e in maniera continuativa, esattamente come le cifre d’affari.

La cosa più importante è che per assicurare la credibilità, i valori devono essere vissuti in modo esemplare, tangibile e sistematico a partire dal livello più alto della direzione.

La vostra azienda sul banco di prova

«Il test dei valori in 9 punti»

Rispondere a domande come quelle riportate qui di seguito può aiutare a chiarire lo stato della propria azienda in merito alle convenzioni etiche, ed eventualmente a migliorarlo:

1 Sono stati definiti valori fondamentali quali fiducia, affidabilità, decoro e rispetto?

2 La direzione aziendale adotta attivamente questi valori in modo credibile?

3 Gli impegni e le promesse vengono rispettati?

4 Le decisioni e i cambiamenti sono comunicati in modo trasparente, comprensibile e puntuale? I collaboratori sono coinvolti per tempo nelle questioni e nei processi?

5 Quando si prendono decisioni, sono considerati gli aspetti di neutralità, trasparenza e plausibilità?

6 È instaurata una cultura aperta alle critiche costruttive, senza timore di ripercussioni? Reazioni e osservazioni vengono prese seriamente, adottando eventualmente i suggerimenti di miglioramento?

7 Il tono della comunicazione in azienda è rispettoso e alla pari, a prescindere dalla posizione e dalla gerarchia, anche in situazioni difficili?

8 I problemi e le sfide vengono discussi apertamente anche con i clienti e i fornitori?

9 Vengono coltivati rapporti stabili, duraturi e corretti con i partner (fornitori, prestatori di servizi ecc.), anche quando si trovano in una posizione più delicata?

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