Innovazione e soluzioni energetiche sostenibili per il futuro

Fondata nel 1917 come azienda produttrice di tecnologie per il riscaldamento, Viessmann Climate Solutions è oggi uno dei principali fornitori a livello mondiale di soluzioni efficienti e integrate per il clima - riscaldamento, acqua e qualità dell’aria - e di soluzioni energetiche rinnovabili. Il portafoglio integrato di Viessmann Climate Solutions collega in modo armonico prodotti e sistemi attraverso piattaforme digitali e servizi, creando così un clima di benessere sicuro e affidabile per gli utenti.

Il Gruppo Viessmann Climate Solutions sviluppa sempre più tecnologie sostenibili, con particolare attenzione alle pompe di calore, ai sistemi ibridi, all’integrazione del fotovoltaico, all’accumulo di energia e alle soluzioni digitali per una gestione intelligente degli edifici.
Con una forte presenza anche in Svizzera, Viessmann Climate Solutions collabora quotidianamente con installatori, progettisti e professionisti del settore, accompagnandoli nella trasformazione del mercato energetico attraverso prodotti innovativi, formazione e supporto tecnico.
Nel gennaio 2024 Viessmann Climate Solutions è entrata ufficialmente a far parte di Carrier Global Corporation, uno dei principali fornitori mondiali di soluzioni intelligenti per il clima e l’energia. La combinazione delle competenze, con una forte attenzione alla qualità e a prodotti che consentono di risparmiare risorse, crea le condizioni ideali per un futuro di successo. Insieme, le due aziende sviluppano tecnologie e soluzioni per affrontare le sfide del XXI secolo.
In questa intervista, Roland Walch, analizza le prospettive del mercato, l’evoluzione della tecnologia delle pompe di calore e le future sfide per gli installatori e le aziende specializzate.
Viessmann Climate Solutions fa oggi parte del Gruppo Carrier. Quali vantaggi concreti comporta questa integrazione per i clienti svizzeri, gli installatori e i partner commerciali? Cosa cambia realmente e cosa rimane invece invariato?

L’integrazione di Viessmann Climate Solutions in Carrier Global Corporation crea un reale valore aggiunto per i nostri clienti e partner commerciali in Svizzera. Essa unisce la forza innovativa e la vicinanza al cliente di Viessmann Climate Solutions con la competenza globale e l’ampio portafoglio di soluzioni di Carrier. Per installatori, progettisti, investitori e gestori significa poter accedere a un’offerta molto più ampia: dagli edifici residenziali al commercio e all’industria, fino ai data center, al teleriscaldamento e alle applicazioni complesse nel settore della refrigerazione. Allo stesso tempo, grazie a questa integrazione possiamo rafforzare ulteriormente la nostra presenza locale e la nostra competenza tecnica, investendo costantemente nei servizi, nella formazione e nelle soluzioni digitali. Possiamo inoltre sviluppare ulteriori canali di distribuzione e offrire ai nostri partner una maggiore flessibilità nella scelta delle tecnologie e dei marchi più adatti. Oltre a Viessmann, proponiamo infatti anche il marchio Carrier. In questo modo possiamo accompagnare i progetti in maniera più completa e offrire la soluzione ottimale per esigenze molto diverse. I nostri valori fondamentali rimangono invece invariati: massimi standard qualitativi, partnership a lungo termine, supporto tecnico alla pari e un orientamento coerente alle esigenze dei nostri clienti. L’unione dei marchi Viessmann e Carrier apre nuove possibilità, senza perdere la fiducia e la vicinanza che i nostri partner apprezzano da molti anni.

 

Come valuta l’attuale evoluzione del mercato svizzero delle pompe di calore? Dopo gli anni di forte crescita, osservate un rallentamento o piuttosto una normalizzazione della domanda?

Il mercato svizzero delle pompe di calore si trova oggi in una fase di normalizzazione. Dopo gli anni di crescita eccezionalmente forte del 2022 e del 2023, caratterizzati, tra l’altro, dalla crisi energetica, dagli elevati prezzi dell’energia fossile e dall’anticipo degli investimenti per la sostituzione degli impianti di riscaldamento, il mercato si sta attualmente sviluppando su un livello più sostenibile. Allo stesso tempo, il calo dei volumi nel settore delle costruzioni, condizioni quadro più complesse e la tendenza verso una maggiore densificazione edilizia e verso soluzioni di teleriscaldamento influenzano l’evoluzione del mercato. Tuttavia, il potenziale a lungo termine rimane molto elevato: in Svizzera sono ancora in funzione circa 900.000 sistemi di riscaldamento alimentati da fonti fossili, che nei prossimi anni dovranno essere progressivamente sostituiti, idealmente con soluzioni rinnovabili. La pompa di calore svolgerà un ruolo fondamentale, ma non rappresenterà l’unica soluzione. È decisivo adottare un approccio aperto alle diverse tecnologie, nel quale pompe di calore, energie rinnovabili, sistemi di accumulo, sistemi intelligenti di gestione dell’energia e, a seconda dell’applicazione, ulteriori tecnologie rinnovabili possano essere combinati in modo ottimale. Allo stesso tempo, anche la climatizzazione degli edifici acquisterà sempre maggiore importanza, poiché oltre al riscaldamento efficiente, in futuro sarà necessario prestare maggiore attenzione anche al raffrescamento energeticamente efficiente.

 

La Svizzera italiana presenta caratteristiche climatiche, edilizie e culturali che la distinguono dal resto del Paese. Quali sono le principali peculiarità del mercato ticinese e quali opportunità vede per gli installatori di questa regione?

Il Ticino occupa una posizione particolare all’interno della Svizzera. Il clima mite, la varietà architettonica, l’importanza delle ristrutturazioni e lo stretto legame tra cultura edilizia e paesaggio pongono esigenze specifiche alla tecnica degli edifici. Le soluzioni standard spesso non sono sufficienti: sono necessari concept personalizzati che tengano conto in egual misura dell’efficienza energetica, del comfort, dell’architettura e della sostenibilità economica. Proprio in questo risiede una grande opportunità per gli installatori, i progettisti e gli architetti della regione. Grazie alle loro competenze locali e alla vicinanza al cliente, possono creare un valore aggiunto decisivo. Allo stesso tempo, la climatizzazione degli edifici assumerà un’importanza crescente a causa dell’aumento delle temperature estive. In futuro, riscaldamento e raffrescamento efficienti dovranno essere considerati come un unico sistema, combinato con un impianto fotovoltaico, una gestione intelligente dell’energia e adeguate soluzioni di accumulo. Il Ticino può quindi assumere un importante ruolo pionieristico e dimostrare come sia possibile combinare con successo architettura di alto livello, elevato comfort abitativo e soluzioni energetiche sostenibili.

 

Guardando ai prossimi dieci anni: come si evolverà la tecnologia delle pompe di calore? Quali innovazioni tecnologiche modificheranno maggiormente il mercato: refrigeranti naturali, intelligenza artificiale, gestione dell’energia, sistemi di accumulo o altri sviluppi?

La pompa di calore non è una tecnologia nuova. Viessmann, ad esempio, ha lanciato sul mercato già nel 1978 le prime pompe di calore aria-acqua e salamoia-acqua. Da allora abbiamo continuato a sviluppare le nostre pompe di calore, rendendole sempre più efficienti e affidabili di generazione in generazione. Per questo motivo, nei prossimi dieci anni non mi aspetto una singola innovazione dirompente, bensì una molteplicità di importanti sviluppi. Al centro vi saranno una maggiore efficienza energetica, una riduzione delle emissioni sonore, l’impiego di refrigeranti naturali, una maggiore semplicità di installazione e l’integrazione intelligente con impianti fotovoltaici, batterie di accumulo, infrastrutture di ricarica e sistemi di automazione degli edifici. L’intelligenza artificiale contribuirà a ottimizzare autonomamente i sistemi, ridurre i consumi energetici, pianificare in modo predittivo la manutenzione e aumentare ulteriormente il comfort di utilizzo. Altrettanto decisivi saranno i progressi nel campo dell’accumulo energetico. Oltre agli accumulatori termici, acquisiranno importanza le batterie e, nel lungo periodo, anche vettori energetici come l’idrogeno o il metanolo, per rendere disponibile l’energia rinnovabile anche a livello stagionale. La pompa di calore del futuro non sarà quindi considerata in modo isolato, ma come componente intelligente di un sistema energetico interconnesso e sostenibile.

 

Dal suo punto di vista, quali adeguamenti normativi sarebbero necessari per accelerare concretamente la transizione energetica in Svizzera? Servono procedure di autorizzazione più rapide, programmi di incentivazione più stabili o una maggiore armonizzazione tra i Cantoni?

La Svizzera ha già compiuto importanti progressi nella decarbonizzazione del settore degli edifici e dispone di una grande capacità innovativa e di eccellenti competenze professionali. Per sfruttare ulteriormente questo potenziale, a mio avviso sono soprattutto necessarie condizioni quadro affidabili ed efficienti. Tra queste rientrano procedure di autorizzazione quanto più snelle e prevedibili possibile, una maggiore armonizzazione delle normative cantonali e una coerente digitalizzazione dei processi amministrativi. Ciò crea sicurezza negli investimenti per committenti, progettisti e installatori e accelera la realizzazione di progetti sostenibili. Altrettanto importante è un approccio aperto alle diverse tecnologie. Nel lungo periodo la transizione energetica avrà successo grazie all’interazione intelligente di diverse soluzioni: dalle pompe di calore alle energie rinnovabili e ai sistemi di accumulo, fino ai sistemi intelligenti di gestione dell’energia. L’innovazione nasce laddove obiettivi chiari si combinano con libertà imprenditoriale e collaborazione basata sulla partnership.

 

Oggi l’installatore non vende più soltanto un generatore di calore, ma un intero sistema energetico. Quali competenze saranno decisive per il professionista del futuro e come investe Viessmann nella formazione e nell’aggiornamento professionale?

La professione dell’installatore si è evoluta radicalmente negli ultimi anni. Oggi non si limita più a installare un generatore di calore, ma sempre più spesso progetta, collega e gestisce sistemi energetici complessi. Oltre a solide conoscenze nel settore del riscaldamento, della refrigerazione e della climatizzazione, assumono continuamente maggiore importanza l’elettrotecnica, l’idraulica, la digitalizzazione, l’automazione degli edifici e la gestione dell’energia.

La Svizzera dispone di un eccellente sistema di formazione professionale e offre interessanti opportunità di sviluppo, dalla formazione professionale di base alla formazione professionale superiore fino agli studi universitari. Questa permeabilità rappresenta un fattore fondamentale per il successo del nostro settore.

Come Viessmann Climate Solutions investiamo da molti anni in modo mirato nella formazione e nell’aggiornamento professionale, sia in forma digitale sia direttamente nelle nostre filiali e nei nostri centri di formazione. Ciò comprende programmi formativi interni per i tecnici dell’assistenza, corsi pratici per i partner installatori e il costante trasferimento di conoscenze sulle nuove tecnologie. La transizione energetica può infatti avere successo solo grazie a professionisti altamente qualificati. Anche in futuro resteranno il principale fattore di successo del nostro settore.

 

La combinazione tra pompa di calore, impianto fotovoltaico, accumulo elettrico, ventilazione e gestione intelligente dei consumi è oggi una realtà. Quanto è ormai importante offrire un sistema energetico completo invece di un singolo prodotto?

Il futuro della tecnica degli edifici risiede chiaramente nei sistemi energetici intelligenti e interconnessi. Oggi i clienti non si aspettano più singoli prodotti, ma soluzioni capaci di produrre, accumulare, distribuire e utilizzare l’energia nel modo più efficiente possibile. Pompa di calore, fotovoltaico, batterie di accumulo, ventilazione, infrastrutture di ricarica e automazione degli edifici stanno progressivamente convergendo in un unico sistema. A essere decisiva non è quindi la quantità dei componenti, ma la loro interazione intelligente. Architetture di sistema aperte, interconnessione digitale e sistemi di gestione intuitivi consentono una gestione dell’edificio efficiente dal punto di vista energetico, economica e confortevole. Allo stesso tempo, semplificano la progettazione, l’installazione, la manutenzione e l’assistenza. Il nostro obiettivo è quindi offrire ai nostri partner e clienti soluzioni complete, in grado di adattarsi in modo flessibile a edifici ed esigenze differenti. La transizione energetica non sarà determinata da singoli prodotti, ma dalla perfetta interazione tra tutti i sistemi.

 

L’interconnessione e il monitoraggio da remoto stanno trasformando profondamente il settore HVAC. Quale impatto possono avere l’intelligenza artificiale e la manutenzione predittiva sull’efficienza, sull’affidabilità e sull’assistenza ai clienti?

La digitalizzazione sta trasformando il nostro settore in modo altrettanto radicale di quanto abbiano fatto, anni fa, Internet o lo smartphone. Gli edifici stanno diventando sempre più sistemi intelligenti, in grado di monitorare continuamente il proprio stato, analizzare i dati e individuare autonomamente i propri potenziali di ottimizzazione. Il monitoraggio da remoto e la “Predictive Maintenance” sono molto più che semplici nuovi strumenti di assistenza. Consentono un vero e proprio cambio di paradigma. Anziché reagire a un guasto già verificatosi, molte anomalie possono essere individuate in anticipo, prima ancora che diventino percepibili dal gestore dell’edificio. Ciò aumenta la sicurezza operativa, riduce i guasti imprevisti e, allo stesso tempo, diminuisce i costi di manutenzione e di esercizio. L’intelligenza artificiale accelererà ulteriormente questo sviluppo. È in grado di riconoscere schemi all’interno di grandi quantità di dati, analizzare il comportamento degli impianti e supportare i tecnici dell’assistenza nella diagnosi. Gli interventi potranno così essere pianificati in modo più efficiente, i pezzi di ricambio potranno essere messi a disposizione tempestivamente e le riparazioni potranno spesso essere completate già durante il primo intervento. Anche i Facility Manager trarranno notevoli vantaggi. Le dashboard digitali consentono di avere una visione trasparente dei consumi energetici, dello stato degli impianti e dei potenziali di ottimizzazione di più edifici contemporaneamente. In questo modo la gestione degli edifici diventa non solo più economica, ma anche più sostenibile. Con la crescente digitalizzazione aumentano tuttavia anche i requisiti in materia di protezione dei dati e sicurezza informatica. La tecnica degli edifici interconnessi deve rispettare i più elevati standard di sicurezza. La fiducia nasce non solo da funzioni innovative, ma anche da una gestione responsabile dei dati e da un’infrastruttura digitale sicura. Sono convinto che nei prossimi anni il ruolo dell’assistenza cambierà radicalmente. Il tecnico del futuro non si limiterà a effettuare riparazioni, ma fornirà sempre più consulenza basata sui dati, ottimizzerà gli impianti e accompagnerà il cliente nel lungo periodo.

 

L’evoluzione della normativa europea sui gas fluorurati F-Gas sta orientando sempre più il mercato verso refrigeranti a basso GWP, come ad esempio il propano (R290). Quali sono, secondo lei, le principali sfide tecniche e formative per gli installatori?

Il passaggio ai refrigeranti naturali come il propano (R290) rappresenta un passo importante per ridurre ulteriormente l’impatto ambientale. Allo stesso tempo, aumentano i requisiti relativi alla progettazione, all’installazione, alla messa in funzione e all’assistenza. Sono fondamentali il rigoroso rispetto delle normative di sicurezza vigenti, il corretto dimensionamento degli impianti e una formazione approfondita di tutti i professionisti coinvolti. I nuovi refrigeranti richiedono non solo competenze tecniche, ma anche un elevato senso di responsabilità nell’utilizzo e nella gestione delle loro specifiche caratteristiche e dei limiti di impiego. Per questo investiamo costantemente nella formazione e nell’aggiornamento dei nostri collaboratori e dei nostri partner installatori. Solo grazie a professionisti qualificati è possibile garantire nel lungo periodo sicurezza, qualità e sostenibilità. La tecnologia è disponibile: ciò che conta è applicarla correttamente.

 

Negli ultimi anni numerosi produttori asiatici sono entrati nel mercato europeo. Come può continuare a differenziarsi un marchio premium come Viessmann? La qualità del prodotto sarà ancora più importante oppure saranno sempre più decisivi il servizio, l’assistenza e la formazione?

La concorrenza vivacizza il mercato e favorisce l’innovazione: in ultima analisi, a beneficiarne sono anche i nostri clienti. Nel segmento premium, tuttavia, oggi il successo non dipende più soltanto dal prodotto. Sono determinanti l’interazione tra innovazione tecnologica, efficienza energetica, qualità della consulenza, servizio, digitalizzazione e una partnership a lungo termine con il cliente. In particolare, nel complesso mercato svizzero, clienti e investitori non si aspettano soltanto prodotti di alta qualità, ma anche una consulenza competente, un rapido supporto tecnico, un’elevata disponibilità dei prodotti e un servizio affidabile durante l’intero ciclo di vita dell’impianto. Per questo investiamo costantemente nei nostri collaboratori, nei nostri partner installatori e nell’ampliamento della nostra offerta di assistenza e formazione. Per noi, essere premium significa assumersi la responsabilità dell’intero ciclo di vita di una soluzione.

 

Se dovesse descrivere Viessmann Svizzera del 2030 con tre parole chiave, quali sceglierebbe e perché?

Orientata alle soluzioni: accompagneremo i nostri clienti non con singoli prodotti, ma con sistemi energetici e climatici completi, intelligenti e interconnessi, adeguati alle loro esigenze individuali; affidabile: i nostri clienti e partner devono poter continuare a contare sulla massima qualità, su una consulenza competente, su un servizio forte e su partnership a lungo termine. La fiducia rimane alla base del nostro operato; innovativa: la transizione energetica è in continua evoluzione. Per questo continueremo a investire in nuove tecnologie, digitalizzazione, formazione e aggiornamento professionale e soluzioni sostenibili, per costruire insieme ai nostri partner gli edifici del futuro.

 

Negli ultimi anni si è parlato spesso di una possibile saturazione del mercato delle pompe di calore. È davvero così oppure siamo solo all’inizio della trasformazione energetica dei nostri edifici?

Dipende dalla prospettiva. Se consideriamo la Svizzera, dopo gli anni di crescita eccezionale osserviamo una fase di stabilizzazione del mercato. Allo stesso tempo, nel nostro Paese sono ancora in funzione circa 900.000 sistemi di riscaldamento alimentati da fonti fossili: la loro progressiva sostituzione offre ancora un enorme potenziale per soluzioni moderne ed efficienti dal punto di vista energetico. A livello internazionale siamo addirittura solo all’inizio della trasformazione. Mentre alcuni Paesi, in particolare quelli scandinavi, hanno già ampiamente adottato le pompe di calore, molti mercati si trovano ancora in una fase iniziale dell’elettrificazione dell’approvvigionamento termico. La pompa di calore rimarrà una tecnologia chiave, inserita in sistemi energetici intelligenti con fotovoltaico, accumulo e gestione digitale dell’energia. La trasformazione energetica dei nostri edifici è iniziata, ma la parte più importante deve ancora arrivare.

 

Se oggi potesse rivolgere un’unica richiesta alla politica federale e ai Cantoni per accelerare la decarbonizzazione del parco immobiliare svizzero, quale sarebbe?

Il mio desiderio sarebbe dare ancora più spazio all’innovazione e alla sua concreta realizzazione. La Svizzera dispone di professionisti altamente qualificati, aziende innovative e tecnologie efficienti. È fondamentale che i progetti sostenibili possano essere realizzati nel modo più semplice, prevedibile ed efficiente possibile. Ciò richiede condizioni quadro armonizzate, procedure di autorizzazione snelle e una coerente digitalizzazione dei processi amministrativi. Questo crea sicurezza negli investimenti, riduce i costi e accelera la realizzazione dei progetti. La transizione energetica è una sfida generazionale. Avrà maggior successo quando politica, autorità, mondo scientifico ed economia lavoreranno insieme nella stessa direzione e consentiranno il progresso tecnologico attraverso soluzioni pragmatiche.

Intervista a Roland Walch,
Direttore di Viessmann Svizzera

 

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